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19.11.2018

Un sogno per gli spedizionieri: la presentazione del Porto di Trieste a Monaco

Il Porto di Trieste non è un porto qualsiasi: grazie alla sua posizione strategica è uno dei più importanti in Europa. Ancora più importante è sottolinearne la rilevanza in quanto hub internazionale con svariate e innovative prospettive di sviluppo nel settore logistico. Proprio per illustrare le nuove strategie, il 13 novembre presso la IHK Akademie di Monaco è stato organizzato un evento volto a presentare il Porto di Trieste al pubblico tedesco, in modo particolare ad imprenditori ed esperti del settore bavaresi. Dopotutto, esistono forti e longevi legami commerciali tra l’Italia e la Baviera, ancora di più se si pensa ai collegamenti intermodali esistenti tra le due regioni.

Francesco Leone, Primo Consigliere dell’Ambasciata d’Italia in Germania, è arrivato appositamente da Berlino per aprire l’evento di presentazione porgendo i suoi saluti. Alla presenza di circa 150 ospiti ha elogiato la notevole crescita che il Porto di Trieste, fondato nel XVIII secolo, è stato in grado di raggiungere: “È una storia di successo che continuerà in futuro”.

Per Alessandro Marino, Segretario Generale di ITALCAM (che ha organizzato l’evento), è fondamentale analizzare quali sono i bisogni degli imprenditori tedeschi e come l’economia bavarese può giovare al meglio della collaborazione con il Porto. Per lui è chiaro: “Un porto forte come quello di Trieste può portare senza dubbio ad un rafforzamento economico dell’Europa”. Alessio Lilli, Presidente ed Amministratore Delegato di SIOT, la Pipeline Transalpina che trasporta petrolio greggio dal Porto alle raffinerie dell’Europa Centrale, ha sottolineato: “Grazie alla mia esperienza, posso chiaramente riconoscere i numerosi vantaggi del Porto di Trieste”.

Infine, il Presidente dell’Autorità Portuale di Trieste Zeno D’Agostino ha preso la parola per spiegare nel dettaglio i servizi e i benefici che il porto di Trieste può offrire sul mercato internazionale. Durante il suo intervento ha menzionato la riforma dei porti italiani che nel 2016 ha rivoluzionato le vecchie strutture e autorità portuali e ha aperto la strada verso la realizzazione di un moderno, flessibile ed efficace Porto di Trieste, desideroso di intraprendere nuovi progetti in futuro. “Il mondo sta cambiando, l’America si sta spostando più lontano, ma la Cina si sta avvicinando” afferma con orgoglio D’Agostino, in vista del ruolo strategico che il Porto dovrebbe svolgere nell’ambito dell’iniziativa “One Belt One Road”, promossa dal governo cinese.

In ogni caso, la crescita del porto in termini di traffico merci è enorme: in soli 2 anni, dal 2015 al 2017, è aumentato del 45%. Non bisogna dimenticare inoltre i benefici dati dalla sua conformazione naturale: profondo fino a 18 metri, può fa sì che le nuove navi portacontainer siano facilmente rodate. “Siamo nel posto giusto al momento giusto!”, ha affermato D’Agostino, ma in conclusione ha ribadito come ciò che ha davvero reso possibile la crescita economica del porto sono state le ferrovie e soprattutto il suo popolo.

Dopo il Key-note Speech del Presidente del Porto, si è svolta una vivace tavola rotonda con gli esperti del settore logistico: Daniel Jähn, vicedirettore di Kombiverkehr GmbH & Co. KG, Sebastian Lechner, direttore dell’Associazione Trasportatori della Baviera (LBT) e Alexander Goldemund, dell’Associazione Spedizionieri della Baviera (LBS). Moderatore della serata è stato Gerhard Grüning, caporedattore di Verkehrs-Rundschau, che ha parlato del ruolo importante di Deutsche Bahn e di quanto gli spedizionieri bavaresi siano soddisfatti. Secondo Alexander Goldemund alla LBS sono entusiasti della posizione del Porto di Trieste perché “Non c’è altro modo per arrivare più velocemente in Cina che attraverso Trieste. Un sogno per gli spedizionieri!”. Sebastian Lechner, che ha attentamente osservato lo sviluppo del porto negli ultimi vent’anni, afferma che il Porto di Trieste è in una perfetta posizione strategica.

Last but not least, Karin Jäntschi-Haucke, del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti bavarese, ha offerto i suoi saluti finali. Nel suo discorso ha sottolineato che la Baviera ha bisogno di un porto forte come quello di Trieste: “Dobbiamo prepararci, il traffico merci è in forte crescita e l’Italia è e sarà un importante partner commerciale per la Baviera. Sono lieta che tutti noi possiamo collaborare insieme.”

La presentazione si è conclusa con un aperitivo di Networking dove gli ospiti hanno avuto la possibilità di conoscersi e rafforzare la loro rete di contatti, il tutto gustando un ottimo buffet italiano.

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